giovedì 2 agosto 2007

Fermate la strage

Camera ha approvato ieri nuove norme di legge per la sicurezza sul lavoro, mentre i dati INAIL relativi al 2006 segnalano ancora una volta una situazione drammatica. Nel 2006 le morti bianche sono state ben 1.302 (+2,2% rispetto al 2005). Sempre nel 2006 calano gli infortuni per i lavoratori regolari a tempo indeterminato mentre, invece, crescono per quelli con contratti atipici, parasubordinati ed ex-interinali (+19%). Il tasso di infortuni per i lavoratori stranieri e' del 50% superiore a quello dei lavoratori italiani. Le morti bianche sono strettamente legate al lavoro nero e al mancato rispetto delle norme da parte delle aziende. Nel primo semestre del 2007 gli ispettori del Ministero del Lavoro, INPS, INAIL ed ENPALS hanno controllato 102.333 aziende (+24,58% rispetto al 2006). Di queste il 63% sono risultate irregolari (+22.94%). Anche il numero dei lavoratori irregolari e' in crescita di oltre il 50% e quello dei lavoratori completamente in nero e' salito di oltre l'8%. Solo nel primo semestre del 2007 sono stati recuperati contributi e premi evasi per 876.207 milioni di euro. In Alto Adige gli infortuni denunciati nel 2005 sono stati 17.324 e, pur con alcune specificità territoriali si confermano le tendenze denunciate a livello nazionale e l'assoluta necessita' di accogliere le richieste avanzate più volte dai sindacati e aumentare i controlli. Per questo motivo riteniamo necessario che la Provincia raccolga il segnale del Parlamento e programmi l'aumento del numero degli ispettori e dei controlli. E' possibile, infatti, trovare spazi anche tenendo conto del patto di stabilita' solo che si consideri questa una priorità. Tenuto conto dei rilievi della Corte dei Conti rispetto a flussi di spesa eccessivi e dell'annunciata riduzione dell'IRAP riteniamo che esistano i margini per un' iniziativa immediata concordata con le parti sociali. Sarebbe grave se, per ragioni elettoralistiche, si ritenessero prioritarie solo le richieste di alcuni interessi forti.